ROMA - LOTTA STUDENTESCA, TENSIONE AL CORTEO PER LA CONSULTA DEGLI STUDENTI

18 Novembre. Questa mattina, in occasione della prima riunione degli eletti alla consulta provinciale degli studenti di Roma, in atto presso il liceo Galilei (zona Manzoni), si è tenuto il consueto corteo di Lotta Studentesca. Croci celtiche, bandiere gialle, petardi e fumogeni hanno accompagnato i circa 200 militanti lungo il percorso. Non sono mancati attimi di tensione, quando un gruppo di sedicenti antifascisti hanno lanciato delle uova dalla finestra e insulti, senza però scendere in strada. Il tutto è rientrato rapidamente alla normalità. Una volta entrati gli eletti con la lista di lotta studentesca, i militanti sono rimasti in loro supporto sotto all'edificio continuando a scandire cori e sventolare bandiere. Queste le parole di Andrea Di Cosimo, responsabile nazionale dei Lotta Studentesca: "Oggi, potremmo affermare romanticamente, sono tornati in grande stile i fascisti a Roma. Noi di lotta studentesca, insieme ai camerati del Fronte della Gioventù, di Controtempo e di Roma Nord , abbiamo dimostrato che esiste un solo movimento studentesco rivoluzionario. Come abbiamo più volte gridato a gran voce questa mattina, questa è la gioventù che si scaglia contro il Sistema della democrazia dei partiti corrotti che da 70 anni sta svendendo il nostro paese alle multinazionali straniere. Con Buona Scuola e ideologia gender, da parte nostra, abbiamo denunciato a gran voce la grande operazione di plagio ai danni della nostra generazione, che vuole costruire una massa acefala di consumatori asessuati al servizio della grande macchina capitalistica, senza anima e senza identità. Ci troverete sempre in tutte le piazze d'Italia, o se avremo l'occasione, in questa consulta, a difendere i valori sacri della nostra patria. In questa sede di rappresentanza studentesca puntiamo senz'altro a confermare il risultato della scorsa tornata, ossia di due consiglieri, poi staremo a vedere se non ci saranno delle sorprese.. intanto invitiamo tutti quei giovani briganti che hanno voglia di vivere la meravigliosa aria della trincea ad unirsi a noi, dato che non è più tempo dei mezzi termini e dell'eterno chiacchiericcio dei borghesi".


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